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Bentornato, Jim Gordon (Welcome Back, Jim Gordon) è il tredicesimo episodio della prima stagione di Gotham.

TramaModifica

In un luogo ignoto, Fish Mooney viene legata e torturata da Bob, torturatore al soldo di Falcone.

Bullock introduce Gordon ad Arnold Flass, che indaga sullo stesso caso dei due detective, l'omicidio di uno spacciatore; all'omicidio ha assistito Leon Winkler, il custode del magazzino dove è stato trovato il cadavere, che, una volta condotto in centrale per l'interrogatorio, viene ucciso nella stazione di polizia. Edward Nygma scopre che Wrinkler e lo spacciatore sono stati uccisi con la medesima arma e, quasi sicuramente, dalla stessa persona; Gordon comincia a interrogare i poliziotti per scoprire chi era di guardia quando è stato ucciso l'inserviente.

Dopo essere ritornato dalla Svizzera, Bruce cerca Selina nei bassifondi di Gotham.

Butch, dopo essere scappato dai suoi aguzzini, riesce a salvare Fish.

Alla centrale, Flass prende in giro Nygma per il biglietto che il ragazzo ha lasciato all'archivista Kristen Kringle. Gordon visita Pinguino e, arrivato a casa del ragazzo, incontra la madre di Oswald, Gertrude Kapelput; Gordon chiede a Oswald un favore e questi è felice di aiutare l'amico.

Mentre festeggia il suo nuovo locale, Pinguino viene raggiunto da Gilzean e Mooney, che lo minacciano; nel locale entra Victor Zsasz che si confronta con Gilzean, mentre Mooney riesce a fuggire.

Selina va da Bruce e gli confessa di aver mentito e di non aver mai visto l'assassino dei suoi genitori. Gordon scopre che dietro l'omicidio dello spacciatore si cela Flass e riesce ad arrestarlo con l'aiuto del Capitano Essen.

Mooney lascia Gotham, giurando di tornare per avere la propria vendetta sul Pinguino.

Collegamenti esterniModifica