FANDOM


Ecco la corte è il quarto albo della serie a fumetti Batman (Vol 2).

Ecco la corteModifica

Dopo aver fatto scattare una trappola in uno dei nascondigli della Corte dei Gufi, Batman deve affrontare il crollo della struttura schivando le macerie. Riesce a sfondare un muro sparando con il Batrampino potenziato e fugge nella notte. A Villa Wayne, Dick è meravigliato che il suo mentore stia riposando, finché Alfred non ammette di averlo pesantemente sedato per forzarlo a non lavorare. Sceso nella Batcaverna, Dick trova Bruce intento ad analizzare i resti di Alan Wayne. Dick ha parlato con Gordon riguardo il caso ed entrambi hanno notato che Batman è stranamente scettico sull'esistenza della Corte dei Gufi, nonostante tutte le prove siano contro le sue supposizioni.

Dick confida che Bruce sta lavorando troppo e Gordon crede che stia sottovalutando il nemico. Questo assassino, chiamato l'Artiglio, è sopravvissuto ad una caduta dalla Wayne Tower e ha ucciso i medici che lo stavano portando all'obitorio e le basi scoperte in tutta la città sembrano autentiche. Dick avverte Batman di non far prevalere le emozioni; Bruce risponde di essere più oggettivo che mai e riprende le analisi.

Mentre Dick sta per andarsene, Bruce rivela di essere sicuro della inesistenza della Corte dei Gufi perché ha già provato a cercare la sua esistenza da piccolo. Ammette che dopo l'omicidio dei suoi genitori, non riusciva ad accettare il fatto che fosse stato tutto casuale: che un malvivente come Joe Chill avesse commesso un omicidio per delle perle e degli spiccioli.

Aveva chiesto a suo padre informazioni sulla Corte dei Gufi, ma aveva divagato sull'argomento. C'era, poi, stato un segno: un nido di gufo nell'attivo della Villa. Dopo la morte degli Wayne, Bruce uccide il gufo, giurando di esporre la Corte dei Gufi.

Durante le investigazioni, trovò centinaia di prove e focalizzò la sua attenzione sull'élite di Gotham. Compilò una lista di sospetti e scoprì che erano tutti membri di un club che si ritrovava in un edificio chiamato Harbor House che aveva uno stemma a forma di gufo. Entrò nella casa abbandonata e trovò una stanza segreta, ma all'interno trovò qualcosa di più spaventoso di ciò che si aspettava: polvere; il luogo era abbandonato da tempo. Sfortunatamente, chiuse la botola di accesso e rimase in quella stanza per una settimana prima che Alfred lo trovasse, ormai moribondo.

Bruce spiega che da quell'evento ha imparato a non lasciare che le emozioni lo guidino alla risoluzione del caso. Aveva bisogno che ci fosse una Corte dei Gufi, e quel bisogno lo ha quasi ucciso. Dick risponde che, nonostante Gotham sia appartenuta a Bruce e agli Wayne per generazioni, la città è molto antica. Nei suoi quattrocento anni, forse Gotham è stata controllata da qualcos'altro; qualcosa di più oscuro di Batman.

Terminate le analisi sul cadavere di Alan Wayne, Batman entra nelle fogne dove il suo trisnonno è stato rinvenuto morto. Similmente all'uomo trovato morto pochi giorni prima, anche le ossa di Alan Wayne avevano delle strane punture – indicative dei coltelli da lancio utilizzati dall'Artiglio. Inoltre, il corpo presentava residui di roccia metamorfica – fatto inusuale, considerando che le fogne della città sono fatte di granito.

Improvvisamente, l'Artiglio attacca Batman, recitando la filastrocca della Corte dei Gufi. L'impatto dell'attacco dell'Artiglio scaglia Bruce molto in profondità sotto la città di Gotham e si risveglia in un labirinto. Tre figure mascherate appaiono su un grosso schermo sopra di lui e gli danno il benvenuto nel labirinto.

Copertine alternativeModifica

Collegamenti esterniModifica

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale