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Toc toc (Knock Knock) è il tredicesimo albo della serie a fumetti Batman (Vol 2).

Toc toc Modifica

Il Commissario Jim Gordon sta tentando di smettere di fumare da un po' di tempo, al punto di aver offerto un premio - un giorno riposo - agli agenti che sarebbero riusciti a trovare tutti i posti in cui ha nascosto le sigarette nel commissariato della Polizia di Gotham. Anche sua figlia Barbara è coinvolta, nonostante sia sicura di non riuscire tutti i nascondigli che sono nella casa del commissario. Questa missione per smettere di fumare è stata una distrazione per Jim, mentre una serie di presagi avvenuti in Gotham City hanno convinto Harvey Bullock che qualsiasi sia il prossimo grosso crimine, la popolazione dirà che il Commissario avrebbe dovuto sapere che stava per accadere.

Mentre Jim e Harvey scendono dal tetto, dove un altro dei suoi nascondigli è stato scoperto, le luci del commissariato improvvisamente di spengono. Con calma, Jim spiega che il generatore di emergenza entrerà in funzione tra pochi attimi - e così è - ma in quel breve momento di luce i suoi occhi si soffermano su una figura ferma sulla porta e viene subito preso dal panico. Così come è ritornata attiva, alla stessa velocità l'elettricità salta nuovamente. La voce sinistra di Joker si muove casualmente nella stanza, mentre cerca di raccontare una barzelletta. Ogni volta che comincia a raccontare uno degli agenti di polizia a cui la racconta, urla in preda al panico, costringendolo a ucciderlo e ricominciare daccapo.

Pieno di rabbia, Jim chiede al Clown di dedicare la sua attenzione esclusivamente a lui. Joker rivela che il commissario gli è mancato, e Batman e anche Barbara. Tuttavia, è deluso dalla tendenza di Jim nel nascondere cose, come le sigarette che ha nascosto sotto al letto, dove Joker ammette di aver passato molte notti, ascoltando il respiro di Jim. Mentre la voce del Clown sembra avvicinarsi, Jim non riesce a trattenersi e spara tutti i colpi del caricatore nel buio.

Improvvisamente, le luci si riaccendono e Joker è sparito. Jim siede circondato dai cadaveri degli agenti che erano nella stanza. Batman è arrivato sul luogo e i due corrono nella stanza delle prove dove la faccia di Joker è stata conservata nel ghiaccio per un anno. È sparita e Joker con lei.

Più tardi, Batman fa parecchi test sui campioni di Joker Venom per vedere se qualcuno era stato ritrovato anche tra gli agenti vittime del recente attacco. Damian Wayne è scettico riguardo la minaccia del Joker, ma Batman lo avverte che la prolungata assenza del Clown e la rimozione del proprio volto non era un segno di debolezza, ma un atto che punta ad un piano terribilmente peggiore - e ancora ignoto.

In poco tempo, tutti gli alleati di Batman si mettono in contatto con la caverna per sapere se è vero che Joker è tornato e, Batman, addolorato, conferma la notizia. Nonostante tutti si offrano di aiutarlo, li estorta a continuare le proprie missioni. A qualsiasi cosa Joker stia lavorando, è solo fra lui e Batman.

Alfred richiama l'attenzione di Batman accendendo il telegiornale locale, in cui un uomo è stato truccato per sembrare Joker e parlare per lui, mentre le braccia del Clown gesticolano secondo le frasi. Tentando strenuamente di seguire il copione senza vacillare, la vittima avvisa che Joker ucciderà il sindaco Hady quella notte a mezzanotte, senza alcuna ragione particolare. Terminato il messaggio, il Clown estrae una pistola e la punta alla tempia della vittima, facendo sembrare che sia l'uomo a suicidarsi; quindi, preme il grilletto in diretta TV.

Il riconoscitore vocale determina che la vittima era John Claridge, figlio di Henry Claridge, che fu la prima vittima riconosciuta di Joker, molti anni prima. Claridge era stato ucciso nello steso modo di come il CLown ha minacciato il sindaco Hady - con la sola differenza che Claridge era stato avvelenato da Joker prima che venisse inviato il messaggio video. Batman non poté fare nulla per fermarlo. È certo che anche questa volta tutto succederà in modo simile.

Riluttante, il sindaco Hady permette alla GCPD di controllarlo, nonostante le misure di sicurezza già installate nel Municipio. Li obbliga a rimanere fuori dal suo ufficio, poiché le scarpe degli agenti rovinerebbero il pavimento.

Nel frattempo, Gordon si incontra con Batman, che, fin'ora, non ha trovato tracce del Joker Venom sul o nel sindaco, né nel sistema idrico o quello di ventilazione. Dalle sue proiezioni, Batman nota che il commissario teme per i suoi amici, i suoi colleghi e sua figlia. In qualità di commissario, deve mostrarsi forte, perché è l'unico modo per affrontare Joker.

Joker, d'altra parte, sembra essere più cattivo e arrabbiato di prima. La brutalità dei suoi attacchi questa volta è notevole. Ha rotto il collo a molti agenti con le sue mani - cosa che prima preferiva facessero i suoi scagnozzi. Ricreare i suoi vecchi attacchi, inoltre, non è da lui. E il riferimento al biglietto che ha lasciato a Batman lo preoccupa.

Improvvisamente, Batman capisce che stavolta Joker lo ha battuto. Correndo nel corridoio, scopre che non il sindaco, ma gli agenti mandati a proteggerlo sono stati avvelenati; in pochi attimi, sono tutti morti e gli unici sopravvissuti sono Batman, Jim e il sindaco. Le analisi della tossina indicano due componenti: la prima infusa negli abiti degli agenti, mentre l'altra era nel liquido utilizzato per pulire il pavimento dell'ufficio. Questa volta, il Venom è stato modificato perché producesse un'espressione affranta nelle vittime, piuttosto che un ghigno. Alfred fa notare che il computer ha trovato altri tre composti chimici non attivi: Aspirina, Cloro ed Etano. A, C, E. Batman capisce che è un messaggio del Clown, che invita il suo nemico dove tutto ha avuto inizio: alla ACE Chemical.

Qui, Batman vede il suo nemico che lo sta aspettando, con indosso lo stesso abito che indossava la prima volta che si sono incontrati; quello di Cappuccio Rosso. Joker spiega di aver lasciato Gotham perché credeva che Batman non lo volesse più, ma ora è tornato per mettere in chiaro le cose. Furiosamente, Batman afferma che con chiunque stia parlando, quello non è Joker, ma non appena fa un passo in avanti viene colpito da un martello gigante. Il colpo lo lancia in una vasca chimica vuota, che si chiude su di lui prima che possa scappare. La voce narra che Batman si è rammollito, permettendo alla Corte dei Gufi di mettere radici nella città senza che lui se ne accorgesse. Joker è tornato per rendere Batman più vigile - per allontanarlo da quelli che lo hanno reso debole: la sua famiglia di alleati.

Il nemico si rimuove la maschera e Harley Quinn rivela la propria identità, piagnucolando che Joker non è più quello di una volta. Ciò che il Clown ha pianificato è al di là di ciò che faceva in precedenza, tanto da far dubitare la stessa Harley. Disperato, Batman le chiede di dirgli dove si trova Joker, mentre una sostanza chimica comincia a riempire la vasca.

A Villa Wayne, Alfred sente una porta scricchiolare; aperta, si trova davanti un cucciolo di leone deformato, nato con due teste - uno dei presagi menzionati da Bullock in precedenza. Improvvisamente, Joker esce dall'oscurità arrivandogli alle spalle tenendo un mano un martello.

Scherzo Modifica

Dopo un anno senza di lui, Harley Quinn viene chiamata da Joker all'impianto di lavorazione della ACE Chemicals. Nonostante a lei lui manchi, il Clown rimane nell'ombra e non si rivela mai alla ragazza. Le ha riservato un a parte importante all'inizio del suo piano e spera che lei sia felice di aiutalo.

Le chiede di togliere i vestiti e la ragazza accetta la sua richiesta. Dalla penombra, Joker le lancia una tuta da indossare. Mentre la indozza, Harley si rende conto che le piastre e le piattaforme nelle scarpe la faranno assomigliare fisicamente a Joker. Uscendo dall'ombra, il Clown rivela il suo volto, staccato in precedenza dal cranio, non ancora perfettamente in linea con gli altri elementi del viso.

Brandendo un affilatissimo rasoio, le spiega come lei sia la sua creazione e ora è riuscito a renderla perfetta. Fissando il rasoio, Harley esita a voler continuare il piano, se ciò significa essere sfigurata. Timidamente, gli chiede se la trova ancora affascinante. Sarcastico, Joker le chiede quando le hai mai detto di essere bellissima. Una lacrima le riga la guancia, prima di decidere che non è importante e chiede se sarà doloroso. Ridendo, Joker risponde che sarà terribilmente doloroso e le chiede di chiudere gli occhi mentre comincia la trasformazione.

Harley urla mentre Joker le si avvicina pericolosamente con il rasoio in mano, ma quando riapre gli occhi, non sente alcun dolore: era tutto uno scherzo; il suo viso è ancora intatto ma indossa un cappuccio che le fa vedere tutto rosso. Tuttavia, deve prepararsi ad attivare il martello che il Clown ha preparato per Batman. Joker se ne va, lasciandola nell'ombra.

Curiosità Modifica

  • Joker uccide John Claridge, il figlio di Henry Claridge. Questa è una citazione alla prima storia in cui è apparso il Principe dei clown.[1][2]
  • L'incontro tra Joker/Cappuccio Rosso/Harley e Batman all'impianto della ACE Chemicals è una citazione alla storia della nascita di Joker, narrata nel 1951.[3][4]

Copertine alternative Modifica

Note Modifica

  1. Batman #1
  2. Batman: L'uomo che ride
  3. Detective Comics #168
  4. Batman: The Killing Joke

Collegamenti esterni Modifica

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